Gli altri dunque sedevano, furono tenuti a posto.
Solo Tersite vociava ancora smodato, che molte parole sapeva in cuore, ma a caso, vane, non ordinate, per sparlare dei re
domenica 8 maggio 2011
Il postulato del Faraone
Il postulato è un'affermazione che viene accettata come valida, senza dimostrazione. Su questa affermazione poi si va a costruire tutto il ragionamento. E' evidente che se il postulato è spazzatura, anche il ragionamento che ci costruiamo sopra è spazzatura. Circa 5mila anni fa, più o meno, c'era un tale in Egitto che diceva di essere un dio. Non diceva di "parlare con dio", o di esserne il figlio, diceva proprio di essere un dio. Intorno a sè aveva gli scriba, che spiegavano a tutti che era vero, quel tizio era un dio. La gente gli credeva, e lavoravano come bestie in 100mila per 20-30 anni per costruirgli una tomba degna di un dio, a forma di piramide. Ecco, una settimana fà c'è stato un tizio che è comparso in tv e ha detto che i buoni avevano appena ucciso bin laden, e poi avevano buttato il cadavere in mare in fretta in fretta. Quindi non c'erano prove, ma siccome lui era il capo dei buoni bisognava credergli. Ora, se il postulato è che il capo dei buoni dice sempre la verità, tutto sta in piedi. Ma otto anni fa, il capo dei buoni che c'erano allora aveva detto che c'era un altro cattivo che teneva nascoste delle armi pericolose, quindi bisognava invaderlo. Poi, dopo che l'hanno invaso e sono morte circa 500mila persone in guerra sotto le bombe, il capo dei buoni ha detto che non era vero che c'erano quelle armi. Quindi hanno ammazzato 500mila persone per un cazzo, praticamente. E' evidente che questo postulato del capo dei buoni che dice sempre la verità è una minchiata. Fate voi, ma io non ho intenzione di rompermi la schiena per spostare degli enormi blocchi di marmo come 5mila anni fa. O meglio, puo' darsi che debba farlo, ma non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di festeggiare.
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